PROGETTO FAMILY

 
Il progetto Family, attraverso la pratica della Pallacanestro, si pone l'obiettivo di trasmettere agli atleti e alle loro famiglie gli importanti valori educativi che lo sport insegna: divertimento, conoscenza di se attraverso il confronto con gli altri e impegno.
Specifici settori saranno rappresentati da ogni componente della famiglia.Così il papà e la mamma rappresentano i gruppi che vanno dall'under 17 alla prima squadra, i due ragazzini adolescenti i gruppi che vanno dall' under 13 all'under 15 e il bebè il Mini Basket.
Per la riuscita del progetto sarà importante coinvolgere oltre che tutta la grande famiglia nazareno formata da dirigenti, allenatori, atleti, anche genitori e amici che si possano identificare nel nostro modo di "stare insieme"
 
 
 
 
 

SENIOR_MASCHILE

In questa fase si gioca per raggiungere degli obiettivi agonistici di squadra. Verrà quindi richiesto ai ragazzi un maggior impegno, che si tramuta
in un maggior numero di ore in palestra e in richieste tecnico-atletiche più performanti. In tal senso verranno proposte sedute di allenamento
individuale anche al di fuori degli orari standard e programmi atletici mirati.
Alcuni potranno essere chiamati a far parte del gruppo della prima squadra, esperienza che sarà gratificante ma non senza ostacoli.

La Società crede nel confronto costante con altre realtà cestistiche allo scopo di un continuo scambio di informazioni sui programmi
di lavoro svolti e permettere lo sviluppo di opportunità per gli atleti.

Crediamo che questo lavoro possa portare a formare giovani atleti che siano in grado di continuare a praticare la pallacanestro
inseriti nelle diverse categorie agonistiche.

 

SENIOR_FEMMINILE

In questa fase si gioca per raggiungere degli obiettivi agonistici di squadra. Verrà quindi richiesto ai ragazzi un maggior impegno, che si tramuta
in un maggior numero di ore in palestra e in richieste tecnico-atletiche più performanti. In tal senso verranno proposte sedute di allenamento
individuale anche al di fuori degli orari standard e programmi atletici mirati.
Alcuni potranno essere chiamati a far parte del gruppo della prima squadra, esperienza che sarà gratificante ma non senza ostacoli.

La Società crede nel confronto costante con altre realtà cestistiche allo scopo di un continuo scambio di informazioni sui programmi
di lavoro svolti e permettere lo sviluppo di opportunità per gli atleti.

Crediamo che questo lavoro possa portare a formare giovani atleti che siano in grado di continuare a praticare la pallacanestro
inseriti nelle diverse categorie agonistiche.

 

JUNIOR_MASCHILE

Conoscenza di se stessi attraverso il confronto
Finito il Mini-Basket l'attività sportiva gradatamente da gioco-sport diventa sport agonistico e in questa direzione cambiano le regole dei campionati.
Alcuni giocatori quindi si trovano ad avere molti minuti di gioco, altri ad avere meno spazio in campo.
In questa fascia d'età è importante che il ragazzo sia disposto al confronto con gli altri, anche non appartenti proprio gruppo di pari età.
Si cerca quindi di strutturare le sedute di allenamento e le partite dei vari campionati in modo che i ragazzi si mischino tra loro.
Oltre a questo il Progetto Family allarga il concetto di confronto proponendo ai ragazzi mini-corsi per sperimentare ruoli diversi del mondo sportivo.
Vengono quindi proposti:
- corsi da mini arbitro
- corsi da ufficiale di campo
- corsi da addetto alle statistiche
- l'esperienza "fai il vice-allenatore per una settimana"

Crediamo che queste esperienze permettano al ragazzo di percepire in maniera più completa ed obiettiva la sua dimensione attraverso l’attività sportiva.

 

JUNIOR_FEMMINILE

Conoscenza di se stessi attraverso il confronto
Finito il Mini-Basket l'attività sportiva gradatamente da gioco-sport diventa sport agonistico e in questa direzione cambiano le regole dei campionati.
Alcuni giocatori quindi si trovano ad avere molti minuti di gioco, altri ad avere meno spazio in campo.
In questa fascia d'età è importante che il ragazzo sia disposto al confronto con gli altri, anche non appartenti proprio gruppo di pari età.
Si cerca quindi di strutturare le sedute di allenamento e le partite dei vari campionati in modo che i ragazzi si mischino tra loro.
Oltre a questo il Progetto Family allarga il concetto di confronto proponendo ai ragazzi mini-corsi per sperimentare ruoli diversi del mondo sportivo.
Vengono quindi proposti:
- corsi da mini arbitro
- corsi da ufficiale di campo
- corsi da addetto alle statistiche
- l'esperienza "fai il vice-allenatore per una settimana"

Crediamo che queste esperienze permettano al ragazzo di percepire in maniera più completa ed obiettiva la sua dimensione attraverso l’attività sportiva.

 

MINIBASKET_

Divertimento
Crediamo che in questa fascia d’età il bambino debba essere orientato al compito e non al risultato. In altre parole riteniamo che le gratificazioni
dello sport si debbano trovare nel “provare a fare” seguendo le richieste dell’allenatore e del gioco.
È naturale che il bimbo gioisca per una vittoria e si rammarichi per una sconfitta, ma è importante che sia una cosa sua, e che gli adulti che lo accompagnano nella sua esperienza sportiva non la facciano propria, diventando allenatori professionisti” o “tifosi da stadio”, come spesso accade.
Sono tante le cose da fare mentre si gioca una partita di pallacanestro, e fare canestro è solo una di queste. Difendere, correre, passare,
saltare, buttarsi in terra...sono tutti esempi di cose che il bambino deve provare a fare e che l'adulto dovrebbe riconoscere e premiare,
evitando i paragoni con gli altri giocatori.
Il progetto Family si propone concretamente di chiedere agli allenatori di adottare i seguenti comportamenti:

- Premiare lo sforzo valutando singolarmente ogni bambino
- Cercare sempre il giusto approccio nei confronti delle vittorie e delle sconfitte
- Non protestare mai con l'arbitro durante le partite e non dichiarare mai che si è perso per colpa dell'arbitro

la società organizza incontri con i genitori chiedendo la collaborazione per ottenere i seguenti comportamenti durante le partite:

-Applaudire il bel gioco e lo sforzo di entrambe le squadre in campo
-non protestare mai con l'arbitro nè con il tavolo segnapunti
-trovare un volontario disposto a comunicare ai genitori della squadra ospite i comportamenti che adotteremo come genitori e come società.

crediamo che questi semplici concetti, una volta applicati,consentiranno al bambino di divertirsi ancor di più in un ambiente sano ed educativo.