Divertimento
Crediamo che in questa fascia d’età il bambino debba essere orientato al compito e non al risultato. In altre parole riteniamo che le gratificazioni
dello sport si debbano trovare nel “provare a fare” seguendo le richieste dell’allenatore e del gioco.
È naturale che il bimbo gioisca per una vittoria e si rammarichi per una sconfitta, ma è importante che sia una cosa sua, e che gli adulti che lo accompagnano nella sua esperienza sportiva non la facciano propria, diventando allenatori professionisti” o “tifosi da stadio”, come spesso accade.
Sono tante le cose da fare mentre si gioca una partita di pallacanestro, e fare canestro è solo una di queste. Difendere, correre, passare,
saltare, buttarsi in terra...sono tutti esempi di cose che il bambino deve provare a fare e che l'adulto dovrebbe riconoscere e premiare,
evitando i paragoni con gli altri giocatori.
Il progetto Family si propone concretamente di chiedere agli allenatori di adottare i seguenti comportamenti:
- Premiare lo sforzo valutando singolarmente ogni bambino
- Cercare sempre il giusto approccio nei confronti delle vittorie e delle sconfitte
- Non protestare mai con l'arbitro durante le partite e non dichiarare mai che si è perso per colpa dell'arbitro
la società organizza incontri con i genitori chiedendo la collaborazione per ottenere i seguenti comportamenti durante le partite:
-Applaudire il bel gioco e lo sforzo di entrambe le squadre in campo
-non protestare mai con l'arbitro nè con il tavolo segnapunti
-trovare un volontario disposto a comunicare ai genitori della squadra ospite i comportamenti che adotteremo come genitori e come società.
crediamo che questi semplici concetti, una volta applicati,consentiranno al bambino di divertirsi ancor di più in un ambiente sano ed educativo. |