
Carpi, 31/01/12
La serata comincia all’insegna della più classica disorganizzazione all’italiana. Sono giorni e giorni che tutti i media ci dicono che in queste ore verrà a nevicare, ma appena scendono i primi fiocchi sembra che tutti caschiamo dalle nuvole (a proposito). Così, nessuno sa dire con certezza se la partita si giocherà, nel frattempo chi vuole o chi può degli addetti ai lavori si presenti in palestra, poi si vedrà. Da Rimini la squadra ospite arriva puntuale, senza aver trovato più di tanto problemi. Ma l’arbitro non arriva perché bloccato a Bologna. L’addetto ai 24 secondi (di Carpi), non viene. E poi volevamo vincere la guerra…
In un modo o nell’altro, la partita inizia, davanti ad una ventina di raffinati intenditori che sono usciti di casa malgrado tutto. La partita inizia, ma inizia male per noi, poiché le romagnole paiono più concentrate e determinate e piazzano un parziale di 0-6 che fa pensare “era meglio rinviarla”.
Poi, ecco che quasi senza che ce ne accorgiamo le nostre si svegliano. Prima capitan Ketty si procura 2 liberi che trasforma come solo lei sa fare, poi Laura Bedocchi infila quello che per lei sarà l’unico canestro della partita, ma che in quel momento vale almeno 6. Anche perché è seguito a stretto giro di posta da una triplona scagliata con molta nonchalance dalla Marti Nadalini. Ci troviamo così con la testina davanti, dapprima timidamente, quasi senza voler disturbare. Poi però la Fede Comini mette i piedi sul tavolo e trascina il gruppo ad un +6 che chiude il quarto quasi tra l’incredulità generale. Le compatriote della sfortunata (e fedifraga) Francesca sembrano pensare “va beh, vi abbiamo lasciate sfogare, ma adesso ci riprendiamo e vi facciamo vedere noi il perché vi guardiamo dall’alto in basso (con riferimento alla classifica, ndr)”.
Invece il secondo quarto va ancora peggio per le ospiti, perché adesso la coppia Nadalini – Gasparini sale in cattedra e Carpi chiude il periodo con un parziale di 16-9. Il controllo delle ragazze guidate da Davide è praticamente stato totale e si va al riposo con un bel +13. Bello sì, ma non decisivo e ci si attende che al rientro dallo spogliatoio le nerovestite scateneranno l’inferno (citazione da “Il Gladiatore”).
In effetti ci provano, a spingere sull’acceleratore. In qualche fase riescono anche a ridurre lo scarto. Ma stasera le Nazarone non mollano, i nervi carpigiani tengono e le gambe anche, perché come quasi sempre capita le une girano con gli altri. Le romagnole, per la verità, ci mettono anche del loro, perché sono parse piuttosto imprecise da sotto e non perfette in difesa, al di là dei meriti che pure vorrei decantare delle nostre. La tentata rimonta di trasforma così in un altro mini allungo carpigiano (13-11), che ha un letale effetto sul morale avversario. L’ultimo quarto vede infatti il pressochè totale dominio casalingo, col capitano ospite Di Lauro come ultima ad abbandonare la nave (ed in tempo di capitani scoraggiosi non è poco).
Contro la zona riminese, le nostre hanno sfoderato una migliore circolazione di palla, mentre le brucianti accelerazioni della Marti Loschi hanno più volte negato il tempo di riorganizzarsi alle loro retrovie. Se ci mettiamo la presenza a rimbalzo di tutte e soprattutto della Sissi e del Capitano, nonché le ciliegine rappresentate dai minuti giocati splendidamente dalla Chiarina Storchi abbiamo il quadro di una prestazione che oso definire sontuosa da tutte le ragazze. Per una volta, almeno, tutto è girato bene, malgrado le premesse.
(foto di repertorio)
Nazareno – Rimini: 74 – 51
Nazareno: Barbieri, Bedocchi 2, Storchi 6, Comini 12, Gasparini 24, Nadalini 14, Loschi 2, Berni 4, Lusuardi 8, Del Regno 2